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18/04/2017 - RIMBORSO DIFFERENZA IRPEF

Abbiamo il piacere di segnalare che l'INPS, pur non avendo fornito il doveroso riscontro alle nostre precise richieste, pubblicate anche sull'ultimo numero di Senatus, ha determinato quanto trattenuto in eccedenza certificandolo nell'ultima versione del C.U. 2017.

La somma spettante a ciascuno verrà inclusa nel cedolino di pensione di maggio prossimo con la causale "Credito IRPEF da piattaforma fiscale".


13/12/2017 - CALENDARIO PAGAMENTI PENSIONI PER IL 2018

Slitteranno di un giorno le date di pagamento degli assegni pensionistici ed assistenziali erogati dall'Inps nel corso del 2018. Le date di pagamento degli assegni pensionistici dal 1° gennaio 2018 rischiano di slittare di un giorno. Giunge infatti a scadenza il 31 dicembre 2017 la norma contenuta nell'articolo 1, comma 302 della legge 190/2014 introdotta dall'articolo 6 del decreto legge 65/2015 convertito con legge 109/2015 che aveva uniformato le date di pagamento degli assegni pensionistici e prestazioni assistenziali erogati dall'Inps al primo giorno bancabile di ciascun mese. Dal prossimo anno, salvo non vengano introdotti correttivi nel corso dell'esame in parlamento della legge di bilancio, gli assegni torneranno ad essere pagati il secondo giorno bancabile di ciascun mese.

Fonte www.pensionioggi.it

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11/03/2016 - PENSIONI DI REVERSIBILITÀ

Su espressa nostra sollecitazione il presidente della Fap, Avv.Giovanni Franco Catenaccio, ha indirizzato al Ministro del Lavoro e al Presidente dell'INPS una circostanziata lettera di protesta sulla questione di attualità, relativa alla minacciata revisione dei criteri per l'attribuzione delle pensioni di reversibilità.

LEGGI IL DOCUMENTO...

11/08/2015 - FONDO DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE BANCO DI NAPOLI

Siamo stati gentilmente informati, dal Vice Presidente del Fondo di Previdenza Complementare Banco di Napoli che, dal 1° settembre, la quota di pensione a carico del Fondo, sarà messa in pagamento il primo giorno lavorativo di ogni mese, così come avviene per l'assegno di pensione a carico dell'INPS.

12/01/2015 - PEREQUAZIONE

L'Inps, con circolare n. 1 del 9 gennaio 2015, comunica l'indice di rivalutazione definitiva del 2014 e la perequazione provvisoria per l'anno 2015

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15/12/2014 - Pensioni INPS – Riliquidazione delle pensioni in data successiva al 1° Gennaio 2013

Abbiamo notizia che l’INPS, nel riliquidare una pensione per motivi vari (errori nell’estratto contributivo oppure variazione delle retribuzioni pensionabili), calcola e liquida arretrati a far tempo soltanto dal 1° Gennaio 2013 e non dall'effettiva decorrenza della pensione, appellandosi al precedente sistema contabile previsto dalla legge e in essere fino al 31 Dicembre 2012.

Nonostante le innumerevoli richieste inviate all'INPS non si intravedono allo stato soluzioni immediate.

Pertanto, coloro che si trovano in questa situazione possono comunicare la propria posizione alla Segreteria (fax 081.5526899) per le opportune valutazioni del caso e per l’eventuale assistenza legale.

30/09/2013 - ZAINETTI 2009 – AVVISI BONARI AGENZIA DELLE ENTRATE - ULTERIORE INFORMATIVA

Alla prima informativa data sull’argomento “ZAINETTO 2009”, facciamo seguito mettendo in rilievo alcuni aspetti operativi. Il testo preparato per opporre le proprie deduzioni all’avviso bonario ricevuto, chiedendone la revoca, andrà presentato personalmente dagli interessati all’Agenzia delle Entrate nel termine di 30 giorni dal ricevimento dell’avviso bonario, allo scopo di risolvere subito la controversia. Ad esso andrà allegata la dichiarazione sulla qualifica di “vecchio iscritto” e sulla tassazione applicata con la clausola di salvaguardia rilasciata dal FONDO e/o dalla Banca a seguito dell’invio della lettera da noi preparata e disponibile unitamente al testo contenente le deduzioni.

Qualora non si fosse ricevuta in tempo utile, com’è presumibile, tale dichiarazione, suggeriamo di allegare copia della lettera di richiesta.

Se la richiesta di revoca non venisse accolta, sarebbe comunque opportuno evitare la cartella di pagamento con le relative sanzioni, e quindi non resterebbe altro da fare che iniziare a pagare con riserva, eventualmente richiedendo il pagamento rateale.

Successivamente si avranno 48 mesi per valutare se richiedere il rimborso con le procedure ordinarie.

25/09/2013 - Dichiarazione Redditi – Modello 730/2013


Tutti coloro che nel modello 730/2013 redditi 2012 avessero indicato quale sostituto d’imposta “Intesa Sanpaolo” devono compilare il nuovo modello 730 integrativo indicando quale sostituto d’imposta “INPS”. Tale dichiarazione deve essere effettuata entro il termine del 30 settembre 2013.

L’errata indicazione di cui sopra, essenzialmente per chi usufruisce di singola pensione, comporta la non esecuzione di eventuali crediti o addebiti IRPEF e difficoltà amministrative con l’Agenzia delle Entrate che potrebbero comportare morosità presso la stessa.

01/03/2013 - Pensioni INPS di marzo

Nell’elaborazione delle pensioni del mese corrente, l’INPS ha commesso un clamoroso errore nella determinazione dell’IRPEF, veramente deprecabile nei confronti di tante persone che fanno affidamento sull’unica fonte di sostentamento, private di una consistente parte del proprio reddito da chi, senza prima essersi accertato della fondatezza delle proprie azioni, si permette di mettere le mani nelle tasche altrui.

In aggiunta, è stata inviata, datata 20 febbraio, una comunicazione nella quale la maggiore misura delle ritenute fiscali viene attribuita a ipotetiche notizie tratte dal Casellario Centrale delle Pensioni con l’annuncio ulteriore che la differenza dovuta per i mesi di gennaio e febbraio sarà recuperata in 12 rate fino a febbraio 2014.

In pratica la notizia è completamente priva di fondamento.

Non si capisce quali notizie potrebbero essere state desunte dal Casellario per tutti i soggetti percettori esclusivamente della pensione a carico AGO, pure essi colpiti dall’aggravio scatenato a marzo.

Se attendibili, dovrebbero essere accolte le rassicurazioni che il mese prossimo si provvederà allo storno dell’errore ed alla cancellazione del recupero predisposto.

Nel frattempo, così come già avvenuto a gennaio e febbraio non si è dato corso all’addebito delle addizionali regionali e comunali, riconoscendo le detrazioni d’imposta, senza esporle ma riducendo direttamente la voce IRPEF. In proposito abbiamo notato che quelle relative ai figli sono computate secondo la tabella in vigore fino al 2012 e non in conformità di quella attuale.

Come se tutto ciò non bastasse, in aggiunta a tutti gli altri errori registrati in particolare nelle pensioni dei superstiti, molti cedolini di marzo non quadrano: infatti, le somme nette accreditate non corrispondono al totale delle voci ivi esposte!

Ci siamo, spesso a buon motivo, lamentati dei precedenti erogatori delle nostre pensioni, ma non avevamo ancora avuto la sventura di verificare l’efficienza dell’INPS e l’insolenza dei suoi collaboratori

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